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SEGNALAZIONE AGGIORNAMENTO NORMATIVO DEL 29/11/2017

Sulla Gazzetta Ufficiale europea del 21 novembre u.s. è stato pubblicato un Regolamento Europeo che istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti. Il testo, che si applica a partire dal 11/04/2018, definisce le fasi di trasformazione degli alimenti durante le quali potrebbe formarsi acrilamide e illustrano gli interventi da mettere in campo per ridurre il tenore di acrilamine dei prodotti alimentari.


REGOLAMENTO EUROPEO ISTITUISCE MISURE DI ATTENUAZIONE E LIVELLI DI RIFERIMENTO PER LA RIDUZIONE DELLA PRESENZA DI ACRILAMMIDE NEGLI ALIMENTI


Secondo l’Articolo 1, le disposizioni si applicano agli operatori del settore alimentare che producono e immettono sul mercato alcuni prodotti alimentari, in particolare:

  • Patate fritte tagliate a bastoncino, altri prodotti tagliati fritti e patatine (chips), ottenuti a partire da patate fresche.
  • Patatine, snack, cracker e altri prodotti a base di patate ottenuti a partire da pasta di patate.
  • Pane.
  • Cerali per la prima colazione (escluso il porridge).
  • Prodotti da forno fini: biscotti, gallette, fette biscottate, barrette ai cereali, scones, coni, cialde, crumpets e pane con spezie (panpepato), nonché cracker, pane croccanti e sostituti del pane.
  • Caffè: caffè torrefatto e caffè (solubile) istantaneo.
  • Succedanei del caffè.
  • Alimenti per la prima infanzia e alimenti a base di cereali destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia.



 Entrata in vigore: 11/12/2017